Bora che sferza
olio su tela cm. cm.100 x 150
anno 2011
Archivio n. 0734


In “Bora che sferza”, l’artista cattura con straordinaria intensità l’anima inquieta del vento di Trieste, trasformandolo in protagonista assoluto della scena. La tela vibra di energia: le pennellate oblique, rapide e spezzate, rendono visibile la furia invisibile della bora che trascina, piega, scuote tutto ciò che incontra.

In primo piano, una figura umana avanza controvento, avvolta in un mantello e con una sciarpa rossa che fende lo spazio come una lama di colore. È un gesto di resistenza, un passo faticoso ma deciso, quasi simbolico: l’uomo che affronta la natura, la vita, le proprie prove interiori. Sullo sfondo, appena accennata, un’altra figura sembra essere travolta dalla stessa tempesta, perdendosi nella nebbia di toni freddi e cangianti.

La tavolozza, dominata da grigi, azzurri e tocchi di rosso, esprime con forza la tensione tra movimento e immobilità, tra fragilità e determinazione. L’atmosfera è rarefatta, sospesa, eppure densa di emozione: non è solo la bora reale che l’artista dipinge, ma una bora dell’anima — quella che scuote l’uomo, lo mette alla prova e, nel farlo, lo rivela.

Un’opera di straordinaria potenza poetica, dove la materia pittorica diventa metafora della vita stessa: un continuo, impetuoso attraversare il vento.